Scegliere una coppa sportiva sembra facile finché non ti trovi davanti a un catalogo con duemila modelli. Per chi organizza un torneo in Abruzzo — sia che si tratti di un torneo amatoriale di pallavolo a Pescara, di un campionato di basket a Chieti, o di una gara di nuoto a Teramo — la scelta della coppa ha tre dimensioni: quanto deve essere grande, in cosa deve essere fatta, e quanto deve raccontare. Vediamo come muoversi.
La dimensione: una questione di peso percepito
La regola che applichiamo nel laboratorio di Pescara da 45 anni è: la coppa del vincitore non deve essere "grande" in assoluto, deve essere più grande delle altre. Se il primo classificato riceve una coppa di 30 cm e il secondo riceve una coppa di 25 cm, la differenza si vede immediatamente — anche se entrambe non sono enormi. Se invece tutti i piazzamenti ricevono coppe da 30 cm, il primo classificato sembra premiato come gli altri.
Per la maggior parte dei tornei amatoriali, la scala più funzionale è:
- 1° classificato: 30-40 cm
- 2° classificato: 25-30 cm
- 3° classificato: 20-25 cm
- Premi speciali: 15-20 cm (capitano, miglior giocatore, ecc.)
Per i tornei importanti (campionati provinciali, gare federali) si sale: la coppa del vincitore può arrivare a 50-60 cm, e a quel punto il peso percepito è tutto un altro livello.
Il materiale: classico, moderno o premium
Tre famiglie principali, tre identità diverse:
- Metallo placcato (oro, argento, bronzo): il classico delle classiche. È quello che la maggior parte delle ASD continua a scegliere perché ha un costo accessibile, una resa visiva forte, e parla un linguaggio sportivo riconoscibile a tutti. Per tornei amatoriali è la scelta sicura.
- Resina dipinta a mano: più moderna, più narrativa. Le coppe in resina possono avere figure di sportivi in azione, basi tematiche, dettagli che raccontano lo sport specifico. Funzionano bene per tornei a tema, e per i giovanissimi sono particolarmente apprezzate.
- Cristallo o vetro: linea premium. Ideale per i premi di livello — campionati regionali, manifestazioni istituzionali, premi a singoli atleti di prestigio. Costa di più, ma fa un'impressione completamente diversa.
Lo storytelling sulla coppa
L'incisione è dove la coppa diventa unica. Le tre informazioni che non devono mancare mai: il nome del torneo (con anno), il piazzamento, il nome della squadra o dell'atleta. Se c'è spazio, aggiungiamo anche un riferimento allo sport e il logo dell'organizzazione.
Un esempio di incisione su una coppa di pallavolo a Pescara:
"Trofeo Città di Pescara — Pallavolo Femminile 2026 — 1° Classificato — ASD Volley Pescara Sud"
Quattro righe, ciascuna con la sua funzione. Niente di più, niente di meno.
Quando ordinare
Per i tornei in Abruzzo (Pescara, Chieti, Teramo, L'Aquila) consigliamo di ordinare le coppe almeno tre settimane prima della premiazione. Per tornei estivi (luglio-agosto) anche prima, perché i fornitori vanno in chiusura per ferie. Se il torneo è imminente e ti sei dimenticato di ordinare le coppe — capita — passa direttamente in laboratorio a Pescara: vediamo cosa abbiamo già pronto e troviamo una soluzione.